|
Mara una ragazza di Bologna, partecipa assieme a suo zio ad una serata di
preghiera, Mara ha grossi problemi di salute, lo zio ha voluto che mi
conoscesse, sperando che io la potevo aiutare trascrivo qui di seguito una
sua lettera come testimonianza del nostro incontro.
Un pensiero – la testimonianza di Mara Ferluga
“Cosa ne penso?....
Non è
facile esprimere in poche righe quello che l’esperienza “di vita” e di “un
cammino di vita“anche per chi parla troppo dopo un po’ vieni poco
ascoltato!!!!Comunque aver conosciuto Ariella ha segnato una svolta.
Non
che abbia ricevuto il miracolo lei non può fare quello che fa Dio altrimenti
lo sarebbe! Però da Lui ha ricevuto un grande dono quello di avere dentro di
sé una energia vitale che guarisce fuori, ma soprattutto dentro nel più
intimo delle nostre ferite che in fondo sono quelle le vere colpevoli dei
nostri errori delle nostre perdite di fiducia e quindi delle nostre
malattie. Quando sono arrivata da Ari ero completamente all’ultima spiaggia.
Avevo perso mordente e speranze riguardo alla malattia rara di cui sono
portatrice, patologicamente e spiritualmente in un buio da epoca del
medioevo con grandi tremuli ed insoddisfazioni sentimentali, che per una
persona senza la sicurezza della salute sono molto importanti, insomma ,
avevo solo voglia che qualcuno mi facesse sparire o chissà!Proprio
casualmente mio zio di Trieste mi consiglia di leggere un libro e .. di
contattare la persona che lo aveva scritto. Cominciò così “questa
avventura”. La prima volta che la vidi rimasi perplessa mi ha “radiografata”
dentro e fuori, e in meno di mezzora sapeva già quello che le persone
normali conoscono in venti anni di assidua frequentazione e m’impauriva!Già
dopo le prime applicazioni ho sentito qualche cosa smuoversi. La strada non
è facile anzi, all’inizio ti senti come
se
ti avessero presa a pungi, ti chiedi cosa ti sta succedendo “forse era
meglio prima”, poi Ari non mi aveva mai detto bugie: “io lavorerò su di te
perché ce la faremo, ma strada non è facile, è lunga, non sempre ti
sentirai bene, ma io lavoro solamente sui casi dove so di riuscire, quindi
abbi fede e pazienza, che ti prometto che ce la faremo, abbi solo fiducia in
me, tanta pazienza e soprattutto volontà devi crederci, volerlo e
soprattutto volerti bene, credendo in te stessa e nel tuo sicuro
miglioramento, nella tua riuscita!E così è stato, ho avuto tanti momenti
duri ed avrei mollato se lei, con tanta comprensione, non mi avesse sempre
seguita e spronata anche solo con interminabili telefonate, nelle quali il
solo sentire la sua voce mi calmava e mi dava forza. Fiducia.
Insomma che dire!
Molti dei miei valori del sangue e dell’ossigeno sono migliorati, ci vuole
ancora del tempo e lavoro per renderli stabili, ma ci sono state incredibili
evoluzioni nella forza di salute. Ma la meraviglia migliore l’ho avuta dalla
mia psiche e del mio stato d’animo, dalla mia interiorità, spiritualità!Ho
riscoperto la luce e la verità e le cose belle che ho avuto, come le cose
belle in cui credo, ed ho capito finalmente quando mi disse: “ricordati che
io guarisco le malattie ma soprattutto guarisco dentro, l’anima, guarisco e
rinnovo l’interiorità di una persona. Ed è vero, anche perché è erroneo
credere che sia più importante il nostro corpo. E’ vero che se quello è in
salute, noi stiamo meglio con noi stessi, ma è più vero o -forse è la sola
verità- che se noi abbiamo una forte, sviluppata “buona” vita interiore,
allora la salute è salva. Ringrazio ancora Ari della strada fatta e mi metto
gambe in spalla per tutta la strada che ancora abbiamo da fare!
Ringrazio il buon Dio di averle concesso questo grande DONO!
Tua Mara Ferluga
Bologna. 21.09. 2003
MARIELLA
Mia cara Ariella,
da tempo
desidero mandarti delle risposte, in merito a previsioni da te fatte ed è
stato un bene che io abbia atteso: si è verificato un evento, per me
straordinario, proprio in questi giorni e tutto era riportato su alcuni
appunti che non ho mai gettato…parole tue, che ho trascritto durante una tua
sensazionale veggenza, di cui tu non avrai neppure memoria.
Nell’aprile – maggio 2000 io stavo molto male: fisicamente e
psicologicamente, per cose, ormai, molto bene superate. Anche allora il tuo
aiuto è stato determinante. Io ti avevo interpellata per un problema di
salute e tu mi trasmettesti una visione (per altro, spontanea). Queste sono
le tue precise parole, da me trascritte durante la tua veggenza: << Vedo che
farai molte cose nuove. Vedo che ti muovi in mezzo alla gente…ginnastica o
ballo. Ci saranno altre iniziative. >> pausa. << Vedo una persona nuova che
viene verso di te. Un uomo, completamente diverso dalla persona di prima, in
tutto; nel comportamento e nell’aspetto fisico. Lo “conoscerai” un
pomeriggio di giugno, in una località di vacanza: mare, lago o piscina. Vedo
dell’acqua, vicino. Non vedo molta distanza da casa poiché ci saranno, in
seguito, degli spostamenti, ma non su grande distanza. Parlerete .
L’uomo è più giovane. E’ alto, magro; c’è qualcosa di chiaro, in lui (occhi
– capelli?). Non è da lasciar perdere. Maturerà in sordina durante l’estate,
poi, in ottobre farai una scelta definitiva. Sarà la scelta giusta per te.
>>
Il 17
agosto 2000 mi venne presentato un uomo, del tutto simile al personaggio che
mi era apparso in sogno il 6 maggio dell’anno in corso. Era più giovane di
me, con occhi di un azzurro chiarissimo e capelli castano chiaro. Alto,
molto magro, fisico elastico e sportivo. Era un modello di uomo
assolutamente diverso dal mio “prototipo” e non volli prenderlo in
considerazione, soprattutto per l’età, che desideravo
…rigorosamente…maggiore della mia! Quando si dice… “attrazione fatale”…tutti
gli stereotipi saltano ed è stata reciproca e fulminante. Ricorreva nella
mia memoria la tua previsione. Molti dati corrispondevano, ma non le
modalità dell’incontro, né la sede, neppure il mese. Sapevo bene che in
veggenza non è quasi mai possibile prevedere l’anno, (il tempo non esiste
così com’è concepito secondo i nostri parametri) però è possibile
individuare la stagione o il mese. Sapevo anche, per esperienze precedenti,
che, quella che viene considerata “conoscenza”, o “persona nuova,” segnala,
in veggenza, un momento significativo (e non è detto che sia il primo
impatto) o una persona rinnovata. Ma questa era ancora teoria e io mi
trovavo, da una parte, con una situazione che poteva essere e assomigliava
alla descrizione, dall’altra, con il ricordo chiarissimo della tua
previsione, tanto più preziosa e importante, quanto inaspettata e non
richiesta.

La vita
ha deciso da sola. La persona era importante, la più importante tra le
conoscenze nuove, ma la situazione era bloccata da difficoltà di cui non
parlerò per non annoiarti. Nel frattempo, vincendo la mia tremenda
timidezza, mi sono iscritta ad un corso di ballo (da lungo tempo aspettavo
l’opportunità per farlo e mi trovai a condividerla con un’amica.) Ma come
hai fatto a vedere e sapere tutto questo? Capivo che sarebbe stato
significativo, se l’avevi “visto”, tuttavia non ero indotta da nessun
condizionamento. Se questa mia amica non ne avesse parlato, ti assicuro, non
mi sarei neppure iscritta. Il primo ottobre 2002, iniziavo il primo corso di
liscio; nel gennaio 2003, il secondo corso. Conobbi una splendida persona,
M. e devo confessarti che la nostra amicizia, a tutt’oggi continua. Potrebbe
essere anche di più, ma io stessa ho rallentato molte cose. L’uomo con gli
occhi di cielo era comunque il primo nel mio pensiero. Ho conosciuto altre
persone e mi sono state offerte altre possibilità, ma lui era il solo. La
nostra storia rimase congelata per quasi quattro anni. Nessuno dei due
riusciva a dimenticare l’altro…un po’ come nelle storie d’altri tempi.
Un
giorno, l’incantesimo si sciolse. Era il 13 giugno 2004. Pomeriggio.
Inaspettatamente si decise di prendere un gelato da qualche parte. Io non
volli condizionare nulla. Lasciai a lui la scelta di tutto. Ascoltavamo un
CD del mitico Elvis e ci trovammo a Calceranica, poi al lido di San
Cristoforo. E’ una tipica località turistica dei nostri posti, e
passeggiammo sul lungo lago. Io scherzavo e lo prendevo un po’ in giro,
poiché, anziché rivolgere lo sguardo verso ilo lago, lui guardava me.
Ridendo continuavo a spostarmi, in modo tale da costringerlo a guardare me e
il lago assieme. Parlammo. Per la prima volta lo vedevo diverso, come se si
fosse aperta una possibilità nuova. E’ stato un momento significativo e
credo, se tu l’ hai “identificato” con tanta chiarezza e …con tale anticipo,
che segni un primo, vero, inizio. Sappi, che la tua visione, mi ha
accompagnata per quattro difficili anni e forse, mi sarei scoraggiata molto
prima. Forse, avrei compromesso tutto.
Voglio
dire, anzi, vorrei dire a tutti coloro che possono avere il premio della tua
veggenza, di tenere in considerazione anche i particolari e di non lasciarsi
prendere dallo sconforto - MAI - !
Al
momento non posso fornirti altri particolari. Siamo appena alla fine di
giugno. Prima di passare ad un altro fatto, ti ringrazio con tutto il cuore
e ti auguro che la vita possa essere generosa con te come tu lo sei con noi!

Il 7
gennaio 2003 mi esplose un ascesso al dente del giudizio. Avevo sognato la
scena poche settimane prima, ma era tutto sotto il controllo del mio
dentista. A dire il vero, avevo attribuito un significato psicologico al
sogno e avevo poi rimosso la cosa. Il mio precedente dentista mi aveva
proposto la devitalizzazione del dente, ma sarebbe stata troppo dolorosa e
precaria. Io l’avevo pregato di estrarre il dente, ma lui non voleva
saperne. Era un bel guaio trovare un dentista disposto a fare un’estrazione
e io non volevo creare dei risentimenti. “Tiravo avanti” con trattamenti
locali di pulizia e di antibiotico. Quel giorno ti telefonai preoccupata. Ti
chiedevo un parere. Tu mi dicesti che avrei cambiato dentista. La
devitalizzazione sarebbe stata lunga, dolorosa e dall’esito incerto. Non
potevi saperlo, ma il dente poggiava solo sulla gengiva (non lo sapevo
nemmeno io) e non reagiva all’anestesia! << Entro due giorni troverai un
altro dentista . Lo troverai per via di una donna, ma potrebbe essere anche
un dentista donna. Quel dente deve essere estratto. Non devi preoccuparti,
perché andrà tutto molto bene. Fammi sapere. >> Il pomeriggio stesso, mi
venne in mente che mia madre era amica della mamma di un certo Loris e
anche lei si era fatta curare con buonissimi risultati. D’impulso telefonai.
Il dolore non mi lasciava tregua, oltretutto non avevo mangiato e non posso
assumere farmaci, se non in dosi minime. La mia bocca era deformata, come
avevo visto nel sogno e assumevo un antibiotico naturale a base di semi di
pompelmo ( della linea americana GSE ) nella speranza che sortisse effetto.
Altro guaio: come curarmi quando mi ammalo, se non tollero i farmaci
tradizionali! Il dentista mi ricevette ancora in tardo pomeriggio.
Raggiunsi la località di montagna (dove ha lo studio) con la mia macchina e
mia madre mi fece compagnia. Non sai come l’ ho apprezzata. Non appena gli
chiesi di estrarre il dente s’irrigidì: per principio era contrario, a meno
che la situazione non lo imponesse. Ero sul suo lettino e pensavo alla tua
previsione:<< Andrà tutto bene. Farai l’estrazione.>>
Pochi
attimi più tardi il dentista tornò:<< L’osso si è ritirato di circa 8 – 9
mm. e il dente poggia solo sulla gengiva. E’ molto compromesso: è da
estrarre e al più presto! Ci rivediamo tra una settimana circa, quando si
sarà sgonfiato.>> L’antibiotico naturale della GSE sortì lo stesso effetto
dell’antibiotico naturale, senza effetti collaterali di nessun tipo. Il
martedì seguente il dottor L. estrasse il dente del giudizio. Dopo di allora
sono passata alle sue cure, con immediato beneficio. Egli segue un sistema
americano d’avanguardia e con l’utilizzo di singole lastrine, dente dopo
dente, individua la carie molto tempo prima che si manifesti con il dolore e
che arrivi a compromettere il dente. Grazie a tutto questo, ho cambiato il
mio sistema di cura e posso solo esserne contenta. Tu non puoi nemmeno
immaginare il valore della tua previsione e del tuo consiglio!! Sono ancora
ossessionata dal male che ho sofferto per anni a causa di quel dente e dal
pensiero di tutti i guai che ne sarebbero derivati. Quella esperienza ha
davvero cambiato molte cose in positivo. La lastra è conservata presso lo
studio dentistico di B. di Pinè e una copia è in mio possesso. Un GRAZIE
dal profondo del cuore.
Mariella
M.
Trento –
30 /06/2004
Ciao
Ariella,
mi chiamo Cinzia e vivo in Provincia di Lucca. Ti ho conosciuta a Pisa
domenica 15 Gennaio 2005 alla rappresentazione "Tra Sogno Magia e Mistero".
Ero là con la mia amica Michela, hai fatto un consulto a entrambe. Non so
come spiegarti...non era la prima volta che qualcuno mi faceva le carte, ma
mai avevo provato un senso di fiducia così totale in ciò che mi veniva
detto... nessuno mi ha mai letto così nel profondo come hai fatto tu.Nei
giorni seguenti pensavo e ripensavo a te e alle tue parole ed il pensiero mi
infondeva una profonda serenità. Ho sentito il bisogno di saper qualcosa di
te e istintivamente ho cercato in Internet, nemmeno troppo sicura di trovare
qualcosa, invece, con mia grande sorpresa, ho trovato un pò della tua
storia, scoprendo che avevo incontrato una persona molto speciale. Sono
fermamente convinta che niente accada per caso nella vita, che ogni incontro
che facciamo abbia un significato anche se a volte non ce ne rendiamo conto
subito. Credo che questo incontro con te abbia avuto lo scopo di farmi
ritrovare quella parte di me che da troppo tempo, causa le vicende della
vita, avevo dimenticato. Mi hai ricordato che da troppo tempo non mi volevo
più bene, dandomi così l'input per iniziare a lavorare su me stessa
e riscoprire che sono parte di qualcosa di immenso che si chiama Amore. Non
so se sono riuscita a farti capire ciò che ho dentro in questo momento, so
che il lavoro da fare è ancora lungo, ma ho sentito forte il desiderio di
ringraziarti. Spero di poterti incontrare di nuovo un giorno, nel frattempo
ti invio il mio ringraziamento unito a sinceri auguri per la tua vita,
perché ciò che dai agli altri ti venga restituito al centuplo!
Grazie. Cinzia
E_mail
domenica 5 febbraio 2006 18.40 |