TESTIMONIANZE

 

Tratto dal libro "Il mondo meraviglioso di angeli e spiriti" di Ariella Novato evento realmente accaduto

 PATRIZIA

Un’amica parla di me a Patrizia e l’accompagna da me: i suoi problemi sono ginecologici. Chiacchieriamo assieme per un po’ e la faccio distendere sul lettino, la pulisco dell’alone di negatività che la circonda, imponendo le mie mani sul suo capo. Pratico il rilassamento per permettermi di entrare dentro di lei, per poter vedere i suoi problemi. Piano piano inizio ad entrare, la sento molto ansiosa, le chiedo perché, che c’è che non va?

Lei mi risponde che non sono io che la rendo ansiosa, ma il suo grande desiderio di avere un bambino. Cerco di tranquillizzarla e dirigo le mie mani sul suo ventre. Esplorando anche in veggenza, ma non vedo problemi, almeno non gravi al punto da inibire una gravidanza. Le chiedo che cura sta seguendo. La stanno curando contro la sterilità, ma che i medici non danno grandi speranze perché Patrizia secondo loro potrebbe essere già entrata in menopausa.

Io non vedo tutto ciò, le spiego che percepisco che le sue mestruazioni, da tempo mancanti, le si presenteranno in breve tempo. Non sento problemi e le prometto che con alcune applicazioni cercheremo di dare energia al suo ventre, ma lei mi deve promettere che continuerà a seguire i medici perché io non voglio sostituirmi a nessuno, ma solo se possibile, dare una mano. Decidiamo di fare alcune applicazioni di prano, dopo un paio di incontri le cose stanno già migliorando. Patrizia è molto più rilassata, accetta benissimo la mia energia e si sta sbloccando. Arrivano le mestruazioni, come previsto. Bene, ora cerchiamo di pensare un po’ a questo bambino, esplorando la parte interessata.

Con mia grande soddisfazione le comunico che noi con la prano abbiamo finito, abbiamo sbloccato tutto e le comunico che nell’arco di 4 mesi sarà incinta. Mi faccio promettere che continuerà le cure e che spero siano proficue.

Passano un paio di mesi, io cambio numero e non avendo il suo e conoscendo solo il suo nome, non posso rintracciarla, perciò ci perdiamo di vista. Passano alcuni mesi, anzi un anno, ed una domenica passeggiando in Corso la intravedo tra la folla non sono certa, è così diversa, trasformata, sta spingendo una carrozzina. La seguo con gli occhi ed all’improvviso incrociamo gli sguardi e lei viene verso di me.

E’ proprio lei, raggiante, mi abbraccia e mi dice grazie, perché ciò che avevo visto per lei, si è realizzato. Esattamente nel tempo prescritto ha avuto il figlio che tanto aspettava, ma con un piccolo particolare: di figlie ne ha avuto 2 ma, in parte, avevo ragione anch’io perché le bimbe sono state concepite 15 giorni una dall’altra, due gemelle belle, no bellissime. Mi dice che mi ha tanto cercata, ma che ero sparita e che era ben felice di rivedermi, le sembrava giusto farmi sapere che avevo avuto ragione.

Le chiedo: “I medici che hanno detto?”

Lei mi risponde: “Un miracolo”.

Al che io ribatto: “Si, un miracolo d’amore che unisce te e tuo marito. Un amore molto forte che ha potuto compiere un miracolo per la fede e fiducia in voi stessi, nei medici, e chissà forse anche nei miei maestri che ci hanno indicato il punto su cui porre la mia energia. Fa piacere constatare che ciò che hai visto è avvenuto puntualmente come le mie guide avevano detto, tutti assieme abbiamo dato una mano e la natura poi ha fatto tutto il resto”.

Bene il miracolo vero è la sua felicità assieme alle sue due bambine, al marito. Le auguro che Dio vegli sempre su di loro che dia loro la forza di affrontare tutte le prove della vita, conservando sempre così genuino e forte il loro amore.

Ecco queste sono le cose che mi fanno gioire per essere stata di aiuto, spero che quando la rivedrò sul suo viso io possa leggere la stessa felicità e il sorriso, o la tenerezza, con cui guardava le sue due bimbe non svanisca mai.

   MARA

Mara una ragazza di Bologna, partecipa assieme a suo zio ad una serata di preghiera, Mara ha grossi problemi di salute, lo zio ha voluto che mi conoscesse, sperando che io la potevo aiutare trascrivo qui di seguito una sua lettera come testimonianza del nostro incontro.

 Un pensiero – la testimonianza di Mara Ferluga

“Cosa ne penso?....

Non è facile esprimere in poche righe quello che l’esperienza “di vita” e di “un cammino di vita“anche per chi parla troppo dopo un po’ vieni poco ascoltato!!!!Comunque aver conosciuto Ariella ha segnato una svolta. Non che abbia ricevuto il miracolo lei non può fare quello che fa Dio altrimenti lo sarebbe! Però da Lui ha ricevuto un grande dono quello di avere dentro di sé una energia vitale che guarisce fuori, ma soprattutto dentro nel più intimo delle nostre ferite che in fondo sono quelle le vere colpevoli dei  nostri errori delle nostre perdite di fiducia e quindi delle nostre malattie. Quando sono arrivata da Ari ero completamente all’ultima spiaggia. Avevo perso mordente e speranze riguardo alla malattia rara di cui sono portatrice, patologicamente e spiritualmente in un buio da epoca del medioevo con grandi  tremuli ed insoddisfazioni sentimentali, che per una persona senza la sicurezza della salute sono molto importanti, insomma , avevo solo voglia che qualcuno mi facesse sparire o  chissà!Proprio casualmente mio zio di Trieste mi consiglia di leggere un libro e .. di contattare la persona  che lo aveva scritto. Cominciò così  “questa avventura”. La prima volta che la vidi rimasi perplessa mi ha “radiografata” dentro e fuori, e in meno di mezzora sapeva già quello che le persone normali conoscono in venti anni di assidua frequentazione e m’impauriva!Già dopo le prime applicazioni ho sentito qualche cosa smuoversi. La strada non è facile anzi, all’inizio ti senti come se ti avessero presa a pungi, ti chiedi cosa ti sta succedendo “forse era meglio prima”, poi Ari non mi aveva mai detto bugie: “io lavorerò su di te perché ce la faremo, ma strada non è facile, è lunga,  non sempre ti sentirai bene, ma io lavoro solamente sui casi dove so di riuscire, quindi abbi fede e pazienza, che ti prometto che ce la faremo, abbi solo fiducia in me, tanta pazienza e soprattutto volontà devi crederci, volerlo e soprattutto volerti bene, credendo in te stessa e nel tuo sicuro miglioramento, nella tua riuscita!E così è stato, ho avuto tanti momenti duri ed avrei mollato se lei, con tanta comprensione, non mi avesse sempre seguita e spronata anche solo con interminabili telefonate, nelle quali il solo sentire la sua voce mi  calmava e mi dava forza. Fiducia.

Insomma che dire!

Molti dei miei valori del sangue e dell’ossigeno sono migliorati, ci vuole ancora del tempo e lavoro per renderli stabili, ma ci sono state incredibili evoluzioni nella forza di salute. Ma la meraviglia migliore l’ho avuta dalla mia psiche e del mio stato d’animo, dalla mia interiorità, spiritualità!Ho riscoperto la luce e la verità e le cose belle che ho avuto, come le cose belle in cui credo, ed ho capito finalmente  quando mi disse: “ricordati che io guarisco le malattie ma soprattutto  guarisco dentro, l’anima, guarisco e rinnovo l’interiorità di una persona. Ed è vero, anche perché è erroneo credere che sia più importante il nostro corpo. E’ vero che se quello è in salute, noi stiamo meglio con noi stessi, ma è più vero o -forse è la sola verità- che se noi abbiamo una forte, sviluppata “buona” vita interiore, allora la salute è salva. Ringrazio ancora Ari della strada fatta e mi metto gambe in spalla per tutta  la strada che ancora abbiamo da fare!

Ringrazio il buon Dio di averle concesso questo grande DONO!

Tua Mara Ferluga

Bologna. 21.09. 2003

MARIELLA

 Mia cara Ariella,

da tempo desidero mandarti delle risposte, in merito a previsioni da te fatte ed è stato un bene che io abbia atteso: si è verificato un evento, per me straordinario, proprio in questi giorni e tutto era riportato su alcuni appunti che non ho mai gettato…parole tue, che ho trascritto durante una tua sensazionale veggenza, di cui tu non avrai neppure memoria.

Nell’aprile – maggio 2000 io stavo molto male: fisicamente e psicologicamente, per cose, ormai, molto bene superate. Anche allora il tuo aiuto è stato determinante. Io ti avevo interpellata per un problema di salute e tu mi trasmettesti una visione (per altro, spontanea). Queste sono le tue precise parole, da me trascritte durante la tua veggenza: << Vedo che farai molte cose nuove. Vedo che ti muovi in mezzo alla gente…ginnastica o ballo. Ci saranno altre iniziative. >>  pausa. << Vedo una persona nuova che viene verso di te. Un uomo, completamente diverso dalla persona di prima, in tutto; nel comportamento e nell’aspetto fisico. Lo “conoscerai” un pomeriggio di giugno, in una località di vacanza: mare, lago o piscina. Vedo dell’acqua, vicino. Non vedo molta distanza da casa poiché ci saranno, in seguito, degli spostamenti, ma non su grande distanza. Parlerete. L’uomo è più giovane. E’ alto, magro; c’è qualcosa di chiaro, in lui (occhi – capelli?). Non è da lasciar perdere. Maturerà in sordina durante l’estate, poi, in ottobre farai una scelta definitiva. Sarà la scelta giusta per te. >> 

Il 17 agosto 2000 mi venne presentato un uomo, del tutto simile al personaggio che mi era apparso in sogno il 6 maggio dell’anno in corso. Era più giovane di me, con occhi di un azzurro chiarissimo e capelli castano chiaro. Alto, molto magro, fisico elastico e sportivo. Era un modello di uomo assolutamente diverso dal mio “prototipo” e non volli prenderlo in considerazione, soprattutto per l’età, che desideravo …rigorosamente…maggiore della mia! Quando si dice… “attrazione fatale”…tutti gli stereotipi saltano ed è stata reciproca e fulminante. Ricorreva nella mia memoria la  tua previsione. Molti dati corrispondevano, ma non le modalità dell’incontro, né la sede, neppure il mese. Sapevo bene che in veggenza non è quasi mai possibile prevedere l’anno, (il tempo non esiste così com’è concepito secondo i nostri parametri) però è possibile individuare la stagione o il mese. Sapevo anche, per esperienze precedenti, che, quella che viene considerata “conoscenza”, o “persona nuova,” segnala,  in veggenza, un momento significativo (e non è detto che sia il primo impatto) o una persona rinnovata. Ma questa era ancora teoria e io mi trovavo, da una parte, con una situazione che poteva essere e assomigliava alla descrizione, dall’altra, con il ricordo chiarissimo della tua previsione, tanto più preziosa e importante, quanto inaspettata e non richiesta.

La vita ha deciso da sola. La persona era importante, la più importante tra le conoscenze nuove, ma la situazione era bloccata da difficoltà di cui non parlerò per non annoiarti. Nel frattempo, vincendo la mia tremenda timidezza, mi sono iscritta ad un corso di ballo (da lungo tempo aspettavo l’opportunità per farlo e mi trovai a condividerla con un’amica.) Ma come hai fatto a vedere e sapere tutto questo? Capivo che sarebbe stato significativo, se l’avevi “visto”, tuttavia non ero indotta da nessun condizionamento. Se questa mia amica non ne avesse parlato, ti assicuro, non mi sarei neppure iscritta. Il primo ottobre 2002, iniziavo il primo corso di liscio; nel gennaio 2003, il secondo corso. Conobbi una splendida persona, M. e devo confessarti che la nostra amicizia, a tutt’oggi continua. Potrebbe essere anche di più, ma io stessa ho rallentato molte cose. L’uomo con gli occhi di cielo era comunque il primo nel mio pensiero. Ho conosciuto altre persone e mi sono state offerte altre possibilità, ma lui era il solo.  La nostra storia rimase congelata per quasi quattro anni. Nessuno dei due riusciva a dimenticare l’altro…un po’ come nelle storie d’altri tempi.

Un giorno, l’incantesimo si sciolse. Era il 13 giugno 2004. Pomeriggio. Inaspettatamente si decise di prendere un gelato da qualche parte. Io non volli condizionare nulla. Lasciai a lui la scelta di tutto. Ascoltavamo un CD del mitico Elvis e ci trovammo a Calceranica, poi al lido di San Cristoforo. E’ una tipica località turistica dei nostri posti, e passeggiammo sul lungo lago. Io scherzavo e lo prendevo un po’ in giro, poiché, anziché rivolgere lo sguardo verso ilo lago, lui guardava me. Ridendo continuavo a spostarmi, in modo tale da costringerlo a guardare me e il lago assieme. Parlammo. Per la prima volta lo vedevo diverso, come se si fosse aperta una possibilità nuova. E’ stato un momento significativo e credo, se tu l’ hai “identificato” con tanta chiarezza e …con tale anticipo, che segni un primo, vero, inizio. Sappi, che la tua visione, mi ha accompagnata per quattro difficili anni e forse, mi sarei scoraggiata molto prima. Forse, avrei compromesso tutto.

Voglio dire, anzi, vorrei dire a tutti coloro che possono avere il premio della tua veggenza, di tenere in considerazione anche i particolari e di non lasciarsi prendere dallo sconforto - MAI - !

Al momento non posso fornirti altri particolari. Siamo appena alla fine di giugno. Prima di passare ad un altro fatto, ti ringrazio con tutto il cuore e ti auguro che la vita possa essere generosa con te come tu lo sei con noi!

Il 7 gennaio 2003 mi esplose un ascesso al dente del giudizio. Avevo sognato la scena poche settimane prima, ma era tutto sotto il controllo del mio dentista. A dire il vero, avevo attribuito un significato psicologico al sogno e avevo poi rimosso la cosa. Il mio precedente dentista mi aveva proposto la devitalizzazione del dente, ma sarebbe stata troppo dolorosa e precaria. Io l’avevo pregato di estrarre il dente, ma lui non voleva saperne. Era un bel guaio trovare un dentista disposto a fare un’estrazione e io non volevo creare dei risentimenti. “Tiravo avanti” con trattamenti locali di pulizia e di antibiotico. Quel giorno ti telefonai preoccupata. Ti chiedevo un parere. Tu mi dicesti che avrei cambiato dentista. La devitalizzazione sarebbe stata lunga, dolorosa e dall’esito incerto. Non potevi saperlo, ma il dente poggiava solo sulla gengiva (non lo sapevo nemmeno io) e non reagiva all’anestesia!  << Entro due giorni troverai un altro dentista . Lo troverai per via di una donna, ma potrebbe essere anche un dentista donna. Quel dente deve essere estratto. Non devi preoccuparti, perché andrà tutto molto bene. Fammi sapere. >>   Il pomeriggio stesso, mi venne in mente che mia madre era amica della mamma di un certo Loris  e anche lei si era fatta curare con buonissimi risultati. D’impulso telefonai. Il dolore non mi lasciava tregua, oltretutto non avevo mangiato e non posso assumere farmaci, se non in dosi minime. La mia bocca era deformata, come avevo visto nel sogno e assumevo un antibiotico naturale a base di semi di pompelmo ( della linea americana GSE ) nella speranza che sortisse effetto. Altro guaio: come curarmi quando mi ammalo, se non tollero i farmaci tradizionali! Il dentista mi ricevette  ancora in tardo pomeriggio. Raggiunsi la località di montagna (dove ha lo studio) con la mia macchina e mia madre mi fece compagnia. Non sai come l’ ho apprezzata. Non appena gli chiesi di estrarre il dente s’irrigidì: per principio era contrario, a meno che la situazione non lo imponesse. Ero sul suo lettino e pensavo alla tua previsione:<< Andrà tutto bene. Farai l’estrazione.>> Pochi attimi più tardi il dentista tornò:<< L’osso si è ritirato di circa 8 – 9 mm. e il dente poggia solo sulla gengiva. E’ molto compromesso: è da estrarre e al più presto! Ci rivediamo tra una settimana circa, quando si sarà sgonfiato.>> L’antibiotico naturale della GSE sortì lo stesso effetto dell’antibiotico naturale, senza effetti collaterali di nessun tipo. Il martedì seguente il dottor L. estrasse il dente del giudizio. Dopo di allora sono passata alle sue cure, con immediato beneficio. Egli segue un sistema americano d’avanguardia e con l’utilizzo di singole lastrine, dente dopo dente, individua la carie molto tempo prima che si manifesti con il dolore e che arrivi a compromettere il dente. Grazie a tutto questo, ho cambiato il mio sistema di cura e posso solo esserne contenta. Tu non puoi nemmeno immaginare il valore della tua previsione e del tuo consiglio!! Sono ancora ossessionata dal male che ho sofferto per anni a causa di quel dente e dal pensiero di tutti i guai che ne sarebbero derivati. Quella esperienza ha davvero cambiato molte cose in positivo. La lastra è conservata presso lo studio dentistico di B. di Pinè e una copia è in mio possesso.  Un  GRAZIE  dal profondo del cuore.

Mariella  M.

Trento – 30 /06/2004

 

 Ciao Ariella,

mi chiamo Cinzia e vivo in Provincia di Lucca. Ti ho conosciuta a Pisa domenica 15 Gennaio 2005 alla rappresentazione "Tra Sogno Magia e Mistero". Ero là con la mia amica Michela, hai fatto un consulto a entrambe. Non so come spiegarti...non era la prima volta che qualcuno mi faceva le carte, ma mai avevo provato un senso di fiducia così totale in ciò che mi veniva detto... nessuno mi ha mai letto così nel profondo come hai fatto tu.Nei giorni seguenti pensavo e ripensavo a te e alle tue parole ed il pensiero mi infondeva una profonda serenità. Ho sentito il bisogno di saper qualcosa di te e istintivamente ho cercato in Internet, nemmeno troppo sicura di trovare qualcosa, invece, con mia grande sorpresa, ho trovato un pò della tua storia, scoprendo che avevo incontrato una persona molto speciale. Sono fermamente convinta che niente accada per caso nella vita, che ogni incontro che facciamo abbia un significato anche se a volte non ce ne rendiamo conto subito. Credo che questo incontro con te abbia avuto lo scopo di farmi ritrovare quella parte di me che da troppo tempo, causa le vicende della vita, avevo dimenticato. Mi hai ricordato che da troppo tempo non mi volevo più bene, dandomi così l'input per iniziare a lavorare su me stessa e riscoprire che sono parte di qualcosa di immenso che si chiama Amore. Non so se sono riuscita a farti capire ciò che ho dentro in questo momento, so che il lavoro da fare è ancora lungo, ma ho sentito forte il desiderio di ringraziarti. Spero di poterti incontrare di nuovo un giorno, nel frattempo ti invio il mio ringraziamento unito a sinceri auguri per la tua vita, perché ciò che dai agli altri ti venga restituito al centuplo!

Grazie. Cinzia

 E_mail domenica 5 febbraio 2006 18.40

 

 

              

 

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