|
| |

ARCANGELI
A seconda dei testi gli arcangeli sono 7
ma sono solo i nomi di quattro Arcangeli rimangono costanti: Michael, Raphael,
Gabriel e Uriel.
Gli Arcangeli Michael, Gabriel e
Raphael, sono a capo delle Gerarchie creative e sono uniti con la Mente
Divina.
I rimanenti
Arcangeli: Anael, Samael, Sachiel assieme ad Uriel vengono chiamati "i
Reggenti della Terra", in quanto governano i 4 elementi: Fuoco, Aria, Acqua e
Terra. Il profeta Ezechiele, nella Bibbia, li definisce "I Globi alati e Ruote
Ardenti".
Michele ( Michael)
il suo nome vuol dire “Chi come Dio” per il quale esiste un vero e proprio
culto. Tale culto, si è diffuso maggiormente nelle zone sottoposte all’influenza
bizantina. Il culto di San Michele nacque in Oriente ed è veramente
antichissimo. San Michele viene presentato dalla liturgia come Guerriero e
difensore del popolo cristiano.
La predilezione degli
umani nei confronti di Michael, divenuto per tutti San Michele Arcangelo, è
dovuta al fatto che gli viene attribuito uno dei compiti più importanti: quello
della lotta contro le Forze del Male. Per questo, è familiarmente raffigurato
con la corazza e la spada di un guerriero nell’atto di calpestare e dunque
sconfiggere Satana, rappresentato sotto forma di serpe o drago.
La sua spada fiammeggiante, naturalmente, ha valore simbolico: con essa, non
solo trafigge il drago ma squarcia il buio, sconfigge le tenebre e riporta ai
suoi protetti il conforto della Luce. Egli è dunque il protettore dalle insidie
che provengono dalle forze oscure, è la roccaforte della Luce, il baluardo nei
confronti delle tenebre. Il suo è il ruolo centrale di capo delle armate
Celesti, il vincitore della Bestia, il vincitore per eccellenza di tutte le
battaglie.
Questo suo aspetto di guerriero vittorioso ed invulnerabile gli assicurerà il
grande favore da parte di tutti gli eserciti, dei soldati e dei regnanti di
tutte le epoche. Infatti, già nel 313 l’imperatore Costantino gli tributa un
intenso culto. Personaggio piuttosto dubbio, Costantino fu un feroce
massacratore di Cristiani; si ravvide dopo aver avuto una grande visione. Una
croce fiammeggiante gli apparve in cielo con una scritta: "In hoc signo
vinces", (con questo segno vincerai). Stava infatti per scendere in
battaglia contro l’esercito dell’imperatore Massenzio: la tradizione vuole che
ciò accadesse alle pendici del monte Musinè. Dimenticando l’odio con cui ha
martorizzato tanti cristiani proprio in nome di quella croce, decide di
accettare il consiglio del cielo. Fa contrassegnare con la croce tutte le armi,
i carri e gli stendardi e, com’era prevedibile, vincerà la battaglia. Toccato
nel vivo, Costantino ordina immediatamente che cessino le persecuzioni contro i
cristiani, viene catechizzato e fa costruire, tra l’altro, un grande santuario a
Costantinopoli tutto dedicato all’Arcangelo, il Micheleion, ponendo la
città sotto alla sua celeste protezione. In seguito, furono ben quindici le
chiese della città costruite in onore di Michele. Dal mondo bizantino, il culto
dell’Arcangelo Michele dilaga rapidamente ovunque, diffuso soprattutto dalla
popolarità che gode fra i soldati.
Nel 490 in Italia inizia una serie di eventi miracolosi nel Gargano che
culminerà con l’apparizione dell’Arcangelo all’arcivescovo Lorenzo di Siponto.
Chiede che gli venga costruito un santuario in una grotta inaccessibile. E’
molto esplicito:
Io sono l’Arcangelo Michele e sto sempre alla presenza di Dio. La caverna è a
me sacra, è una mia scelta; io stesso ne sono il vigile custode… Là dove si
spalanca la roccia i peccati degli uomini verranno perdonati… Quello che qui
verrà chiesto con la preghiera, qui verrà esaudito.
Ma l’impresa è ardua, quella caverna è collocata in una posizione veramente
impossibile per costruirci dentro. Il vescovo temporeggia, l’Angelo no. Tre anni
dopo, Michele torna a riapparire, insiste. Avvisa che quel luogo è stato
consacrato da lui stesso, che i culti possono iniziare senza aspettare oltre.
Monsignore si reca nella grotta e, con suo grande stupore, trova un altare di
marmo già pronto, ricoperto da un velo rosso "disceso dal cielo". Sul blocco di
marmo è impressa l’orma dei piedi dell’Angelo. Il luogo viene denominato "la
Celeste Basilica" e i culti iniziano immediatamente. A tutt’oggi Monte
Sant’Angelo sul Gargano è meta di continui pellegrinaggi, dettati da una
grandissima devozione.
Altre grotte saranno consacrate dall’Arcangelo, altre basiliche saranno
costruite in suo nome e altri potenti lo invocheranno a protezione dei propri
regni o nelle battaglie: Michael giunge dunque fino a noi conservando intatte le
sue prerogative di Principe delle Milizie Celesti, Guerriero e Difensore della
Luce.
|
Preghiera
MIKAEL, Divino Elohim, della Colonna del Rigore,
lavora perché nel Mondo risplenda la Verità.
In questo giorno che l'Eterno Ti ha dato in reggenza,
noi veniamo verso di Te, alfine che Tu ci accordi il privilegio,
di riflettere la Verità che Tu rappresenti. Aiutaci, attraverso Mercurio e
la mondana esteriorizzazione, Signore MIKAEL, ad esteriorizzare ciò che
corrisponde alle nostre tendenze profonde. Aiutaci ad essere veritieri. Non
ci permettere di falsificare la nostra personalità con ideali perversi che
vestirebbero i nostri vizi con abiti puliti. Dacci il discernimento per
potere contemplare lo spettacolo del nostro IO, nella sua realtà precisa e
che noi possiamo quindi espellere tutto quello che non corrisponde alla
norma che Tu rappresenti. Fai, Principe MIKAEL, che nel Mondo la Verità
stabilisca il suo Regno; non permettere che ci sia del falso nelle immagini
e negli scritti delle cronache quotidiane; non permettere che le parole
possano denaturare le intenzioni del cuore di colui che le pronuncia. Fai,
Principe degli Arcangeli, che tutto appaia secondo la Verità interiore, così
come è, perché nessuno possa essere indotto in errore, attraverso la
falsificazione. E che ciascuno di noi possa essere, nel livello dove si
trova, il Messaggero fedele della Suprema Verità
|
Gabriel
Il suo nome significa “Forza di Dio”. Ed assieme
a Michael ha il ruolo di guardiano delle porte delle chiese per impedire
l’ingresso al demonio, in questo caso, anche lui ha in mano una lancia.
Gabriele viene menzionato sia nell’Antico che nel
Nuovo Testamento, in Daniele (9,20-21) quando gli annunciò la venuta di Cristo.
In Luca, Gabriele appare a Zaccaria per
annunciargli la lieta notizia (Le 1.19).Dopo 6 mesi l’angelo fu mandato da Dio a
Nazareth presso una Vergine di nome Maria (Le 1,19).Per questo motivo Gabriele
viene considerato il messaggero particolare dell’incarnazione del Figlio di Dio.
L’Arcangelo Gabriele ha sempre avuto nell’ambito
delle Sacre Scritture, compreso il Corano, il compito di annunciatore,
messaggero, divulgatore della Parola di Dio nei confronti dell’umanità; egli si
manifesta in prevalenza per annunciare l’incarnazione e la nascita di fanciulli
molto speciali… Il suo ruolo è particolarmente legato alla sfera della
maternità. Le nascite annunciate da Gabriele non sono mai comuni, avverranno
sempre in un ambito di prodigio, e i bambini che nasceranno avranno dinanzi a sé
un grande compito da svolgere.
Gabriel appare ad Abramo per annunciargli che sua moglie Sara, ormai avanti
negli anni e ritenuta sterile, gli darà il figlio che ha atteso invano per tutta
la sua giovinezza e che, da questo figlio, nascerà un popolo eletto. Gabriele
torna sulla Terra secoli dopo, per annunciare ad una giovane vergine la nascita
di un figlio che avrà nome Gesù, una nascita destinata a cambiare la storia
dell’umanità, attesa e profetizzata da tutte le Sacre Scritture dei secoli
precedenti. Nello stesso periodo, Gabriele appare a Zaccaria, sacerdote del
Tempio e marito di Elisabetta, cugina di Maria. Anche Elisabetta è avanti negli
anni e sterile ed anche Zaccaria, pur avendo visto coi suoi occhi l’Angelo,
stenta a credere a questa paternità annunciata.
Oltre al ruolo di annunciatore, Gabriele pare avere anche un compito importante
nella protezione dei fanciulli "speciali" che ha accompagnato dal cielo al
ventre delle madri. Ferma la mano di Abramo che sta per sacrificare il piccolo
Isacco. Fa sgorgare l’acqua per dissetare il piccolo Ismaele nel deserto. Avvisa
Giuseppe di levarsi e fuggire col bambino perché Erode lo cerca per ucciderlo.
Da tutto questo, Gabriele può essere ben definito come il custode della
creatività espressa in tutti i campi dello scibile: è colui che apre la mente
dell’uomo alla comprensione del genio e della bellezza, colui che fa appunto
"concepire" le idee, poiché a lui attiene tutto quanto concerne il concepimento,
sia sui piani fisici che su quelli puramente astratti. Gabriel, dunque, agendo
attraverso le Legioni dei suoi Angeli, estende il suo dominio su tutto quanto
concerne la creazione fisica e spirituale di un nuovo Essere, accompagnandolo
lungo il viaggio verso l’incarnazione.
Nella religione islamica si dice anche che sia
stato Gabriele a dettare il Corano a Maometto.
L’Angelo Gabriele è protettore delle
telecomunicazioni.
|
Preghiera
GABRIEL, Principe degli
Angeli e della Séphira Yésod,
(quella che è fondamento e
base di tutto quello che è stato creato) mostrami, Signore, la visione dei
meccanismi del Mondo: fa che gli atomi dei miei corpi siano strutturati
secondo i valori della Legge Universale.
Intercedi presso i nostri
Angeli Custodi perché siano pazienti con noi se, a causa della nostra
condizione umana, ci mostriamo talvolta refrattari alla Luce. GABRIEL,
Principe Divino, aiutaci a transmutare la nostra natura in modo che tutto
vibri in noi ad una più alta frequenza per poter così accumulare, in noi,
una più forte riserva di Luce.
Aiuta i nostri fratelli umani
nei loro pellegrinaggi, rigenerando le esperienze che li attaccano al
passato.
Fa che la linfa che sale
dalle radici di Malkuth si proietti con forza verso i punti più elevati
dell’Albero della nostra Vita, per raggiungere la sommità di Kéther.
Fai, Signore GABRIEL, che le
correnti cosmiche circolino dal basso all’alto e dall’alto al basso, perché
è così che, come nel Cosmo, tutto in noi si troverà in movimento.
Ed inoltre, fai in modo,
Principe degli Angeli, che le folle (dato che sei Tu che dirigi le folle) si
muovano armoniosamente come le Tue maree, e non spinte da venti violenti.
Divino Angelo GABRIEL, noi Ti
domandiamo con fervore di vegliare sulla condizione femminile: fa che le
donne si sentano contente e soddisfatte di esistere e che vivano
felicemente.
Fai di noi, GABRIEL, degli
agenti capaci di dissolvere le cristallizzazioni opache e di coagulare ciò
che è elevato.
Fai di
noi, in permanenza, gli interpreti del Tuo carattere transitorio
|

Raphael
Raphael significa: “Dio che guarisce” Nelle sacre
scritture appare solo nel libro di Tobia. Egli fu mandato da Dio a guarire
Sara, figlia di Rasele abitante nella Media. Tolse le macchie bianche dagli
occhi di Tobia, perché ritornasse a vedere la luce di Dio e liberò Sara dal
cattivo demonio Asmodco ( Tb 12,15)
Patrono dei viaggi per terra e per mare,
protettore degli adolescenti che lasciano per la prima volta la loro casa.
E’
l’Arcangelo che fin dai tempi più antichi ha in custodia la facoltà di guarire.
In tempi moderni il suo dominio si è esteso sulla medicina, la farmacologia, la
chimica. E’ quindi l’Arcangelo ispiratore della scienza applicata all’uomo,
soprattutto della ricerca scientifica; colui che fa scendere, attraverso le sue
Legioni, idee ed intuizioni nella mente degli individui predisposti.
L’Antico Testamento parla di Raffaele quando,
camuffato come un qualunque essere umano, appare al giovane Tobia e lo
accompagna e protegge in un viaggio lungo e pieno di pericoli. Il padre di Tobia
è cieco, strada facendo Raffaele (che ha dichiarato di chiamarsi Azaria) dà
istruzioni precise al giovane sulla preparazione di un particolare farmaco
estratto dalle interiora di un pesce: Aprilo e togline il fiele, il cuore e
il fegato, mettili in disparte; getta via invece gli intestini. Tobia non ha
conoscenze terapeutiche ed interroga il "forestiero" sull’utilità di conservare
queste parti non certo nobili. L’Angelo sa ciò che sarebbe accaduto nel futuro e
così gli risponde: Quanto al cuore ed al fegato ne puoi fare suffumigi in
presenza di una persona, uomo o donna, invasata dal demonio o da uno spirito
cattivo e cesserà in essa ogni vessazione e non ne resterà più traccia alcuna.
Il fiele invece serve per spalmarlo sugli occhi di un affetto da albugine. Si
soffia su quelle macchie e gli occhi guariscono. (Tb 6, 4)
Il viaggio è ancora lungo, l’Angelo conosce cose che per il ragazzo sono
nascoste. Tobia non sa che sposerà una fanciulla in una città lontana. Una
fanciulla perseguitata dal demone Asmodeus che ha ucciso i suoi sette mariti
prima che potessero anche solo sfiorarla. Quando si realizzeranno i progetti
divini, la notte delle nozze Tobia teme di essere ucciso come gli altri, ma i
suffumigi suggeriti dal misterioso accompagnatore libereranno la sua sposa:
L’odore respinse il demonio che fuggì nelle regioni dell’alto Egitto. Raffaele
vi si recò all’istante e in quel luogo lo incatenò in ceppi (Tb 8, 3).
Tornato a casa con la sposa, Tobia spalma l’unguento ottenuto dal pesce sugli
occhi del padre, soffia come lo ha istruito l’Angelo, e il vecchio riacquista la
vista.
Sarà questo antefatto a consacrare Raphael come nume tutelare della medicina;
con qualunque nome egli venga da sempre chiamato (sia esso Mercurio per i
romani, Hermes per i greci, Thot per gli egiziani) il suo compito è quello di
dispensare l’energia risanante e la sua risposta ha come unica condizione la
nostra invocazione e la nostra richiesta di aiuto.
|
Preghiera
RAPHAEL, Tu sei il riflesso delle Virtù del Padre
dell'Universo; illumina la nostra Coscienza, alfine di essere per i nostri
Fratelli come dei piccoli Soli, portatori di Vita e di Salute. Trasmettici,
Signore, i tuoi alti poteri per guarire in Tuo Nome quelli che soffrono.
Donaci il gusto e la vocazione del sacrificio e dell'umiltà; guardaci,
Signore, dall'orgoglio e dalla arroganza. Fai in modo che nel Mondo
predominino i valori che Tu rappresenti, e che ciascuna cosa sia messa al
giusto posto, secondo l'intensità di Luce che essa porta al suo interno. Noi
Ti Preghiamo, Signore, d'ispirare colui che dirige lo Stato, con i Tuoi
Principi Elevati, alfine che non cada preda dell'influenza di mediocri,
d'ignoranti e di perversi.
Dona loro dei consiglieri buoni e generosi Signore RAPHAEL, Principe delle
Virtù, alfine che il nostro paese sia un esempio per le nazioni e per i
popoli.
Non permettere che delle Leggi ingiuste obblighino i cittadini ad agire
contro gli imperativi delle loro coscienze.
Liberaci, Signore RAPHAEL, dai tiranni, dagli ambiziosi, dalle persone
oscure; da tutti quelli che non sono fedeli alla loro Luce interiore.
Grazie, Principe RAPHAEL, per il Tuo aiuto, perché sei in noi la Voce che
annuncia la disfatta del potere delle tenebre e la vittoria della Luce.
|
Uriel: nel nome Uriele, nell'antica lingua egizia Uriel : U sta per spazio e
Ra per Sole, ovvero Spazio-Sole-Dio ovvero "Luce di Dio", pertanto il
compito di Uriel è quello di portare agli uomini la luce della Conoscenza di
Dio. E' l'interprete delle profezie, l'Angelo del Giudizio Universale e governa
la Legge dell'Ordine e dell'Armonia.
E' l'Arcangelo reggente della costellazione dell'Acquario
E' il protettore degli esploratori, degli innovatori e, considerato il suo ruolo
nei confronti di quelle che sono e saranno le professioni del futuro, potremmo
mettere sotto la sua protezione anche gli astronauti, che negli antichi testi di
magia non potevano essere presi in considerazione.
Uriel ha il controllo sulle forze che presiedono ai bruschi ed imprevisti
cambiamenti, non soltanto nel destino dei singoli individui, ma a livello
planetario.
Anael
E' l'Arcangelo legato alla sfera
di Venere. E' colui che ha in custodia tutto quanto esiste di bello e di
armonioso. E' l'ispiratore degli artisti.. La musica, il colore,
la bellezza, I'armonia e la benevolenza, saranno i mezzi attraverso cui il
genere umano si evolverà nei secoli a venire.
Allo stesso modo viene influenzata l'arte e
la bellezza, soprattutto il colore e tutto quanto ad esso è collegato.
L'influenza che l'Arcangelo esercita attraverso i suoi Angeli, sarà sempre
maggiore nel corso degli anni, risveglierà nel cuore degli uomini il sentimento
di benevolenza. Lo scopo sarà quello di raggiungere l'amore cosmico, che ancora
è molto lontano dalla sfera della comprensione umana.
Anael, appartenendo alla sfera di Venere domina la costellazione zodiacale della
Bilancia e del Toro, ma influenza positivamente l'Acquario e i Gemelli.
|
Preghiera
HANIEL, Divino Elohim che dalla Colonna della Grazia lavori perché la
Bellezza regni sulla nostra Terra, in questo giorno che l'Eterno Ti ha dato
in reggenza, noi veniamo a Te, perché Tu ci accordi la virtù di esprimerci
con arte, grazia e dolcezza.
Fa' che, nelle nostre vite, ciò che è necessario, ciò che è utile, sia
sempre accompagnato da un ornamento, da una parure che abbellirà tutto
l'insieme. Fa' nascere in noi l'armonia: nel nostro modo di parlare, nel
nostro modo di camminare, di vestirci, in tutti i nostri gesti e in tutte le
nostre espressioni.
Fa' che sentiamo la necessità di armonizzare i nostri interessi con quelli
del prossimo, alfine di creare, così, le condizioni ottimali per delle
relazioni positive.Fa', Angelo Principe HANIEL, che la coppia umana si
completi e che ciascuno, a suo modo, possa esprimere questa Arte e questa
Bellezza che esce, attraverso il Tuo Cuore Di Angelo, dalla Tua Sfera
Divina.
Principe HANIEL, Signore di Venere,porta l'AMORE nelle nostre vite!
E che l'Amore si riversi sul Mondo, che brilli nei piccoli dettagli, che
trionfi nei contrasti che vive la Società.
Che l'Amore sia come quell'effetto misterioso che rende opachi i diamanti e
le pietre preziose (immagine dello spirito prigioniero della materia).
Che il raggio dell'Amore possa attraversare i nostri corpi opachi e
trasfigurarci.
Che Niente, possa essere considerato come finito, come terminato, non
importa a che livello, se l'oggetto, se l'affare, l'impresa, la "cosa", non
porta il marchio, la marca, l'impronta, la carica dell'AMORE
|
Samael
Nel corpo materiale vi è un altro Arcangelo, il
governatore dell'elemento terra: Sham-A-El. Sham, significa luce; A, femminilità
o materia; El, Dio. La produzione del fenomeno della vita nel regno della
materia corrisponde all'opera di tutti gli Arcangeli degli elementi, ma
particolarmente dell'Angelo Samael.
Nella tradizione più rigorosa viene definito
"La mano destra di Dio", o anche l'Angelo Punitore in quanto è colui che
amministra la giustizia divina, inflessibile nel suo compito. La tradizione
astrologica gli attribuisce tutte le doti tipiche di Marte: la forza la
combattività il coraggio, la decisione.
E' l'osservatore imparziale delle opere dell'uomo, definito il "Signore del
Karma". Da lui promanano le schiere di Esseri che "tengono i registri" annotando
lo stato del Karma per stabilire quali saranno le prove da riproporre agli umani
nelle incarnazioni future.Samael protegge dai pericoli arrecati dagli incendi,
dalle esplosioni e dalle armi. Dà forza e decisione ai propositi, sostiene la
volontà, protegge i condottieri.
E' il dominatore del segno
dell'Ariete.
Sachiel
E' uno degli Arcangeli più invocati dall'antichità
ai nostri giorni. Rappresenta l'opulenza, la maestà, la ricchezza, il benessere
fisico, il prestigio, il danaro.
Non per nulla l'antica divinità che un tempo
ebbe nome Giove, era il più potente di tutti gli dei, colui che regnava
sull'Olimpo ed a cui le divinità minori e gli elementi erano totalmente
assoggettati.
Sachiel è molto generoso e non disdegna di aiutare gli umani nel raggiungimento
del benessere. Comunque svolge questo suo ministero entro i limiti in cui il
destino individuale gli permette di intervenire.
Se nel destino di un uomo la ricchezza è ritenuta dannosa per la sua evoluzione
spirituale, se la povertà è una prova che deve superare perchè la ricchezza è
stata vissuta male in una vita precedente, non vi saranno suppliche né
invocazioni che smuoveranno Sachiel o qualsiasi altro Angelo. Nessuno, se non il
diretto interessato, con la sua volontà, superando le prove che incontrerà sul
suo cammino, potrà modificare il proprio destino.
Sachiel ed i suoi Angeli, sono
gli attenti dispensatori dell'energia-danaro poiché il danaro, come il sangue, è
una vera e propria linfa vitale. La sua circolazione deve avvenire in modo
equilibrato, come per tutti i fluidi all'interno del corpo umano, senza
ristagni, senza carenze e senza emorragie.
Cassiel
Cassiel segue con occhio amorevole gli anziani,
coloro che come lui, hanno portato avanti il loro compito ed assistono da
spettatori e non più da guerrieri, allo svolgersi degli eventi.
Sempre sotto il dominio di Cassiel,
denominato anche "Angelo del Silenzio", troviamo tutto quanto è nel sottosuolo,
miniere, giacimenti, rocce, argilla, ecc. Cassiel sovraintende al Regno minerale
che, silenziosamente ed in tempi lunghissimi, si evolve nella lunga ed
incessante marcia "dalle tenebre alla Luce", che del resto è condivisa anche da
tutti gli altri Regni, compreso quello umano.
L'Arcangelo Cassiel è il
dominatore della sfera di Saturno reggente del segno del Capricorno.

|