|
|
|
|
La caffeomanzia è un metodo di divinazione effettuato tramite la lettura dei fondi di caffè. Procedimento Il caffè utilizzato allo scopo è il cosiddetto caffè turco, ottenuto da una miscela polvere finissima di caffè e acqua, portata ad ebollizione in un pentolino di metallo. La miscela così ottenuta và servita in una tazzina di porcellana bianca con piattino, fatta decantare, raffreddare e infine bevuta senza zuccherare. Si beve la sola parte liquida del caffè, lasciando sul fondo della tazzina i residui della miscela di caffè e acqua, difficile da deglutire. A questo punto il bevitore chiude la tazzina col il piattino rovesciato appoggiandovi sopra le dita della mano e compiendo delle brevi rotazioni della tazzina, mentre si concentra sugli aspetti che desidera conoscere. Quando si sente pronto, capovolge la tazzina e il piattino sul tavolo. La tazzina si lascia riposare sempre capovolta sul piattino fino a quando il suo fondo non si è raffreddato, appoggiandovi un dito per saggiarne ancora il calore. Quando il fondo della tazzina è sufficientemente freddo, i giochi sono pronti. Si ribalta la tazzina e si procede alla lettura. Divinazione e letturaIl metodo più diffuso legge solo le figure che si sono disegnate all'interno della tazzina. Queste rappresentano il futuro. I residui scivolati nel piattino, invece, rappresentano la situazione attuale. È bene non muovere il piattino in quanto la posizione in cui le figure si presentano ha un aspetto fondamentale per la divinazione. Chi effettua la divinazione deve concentrarsi, roteare la tazzina fra le mani, per cercare di interpretare i segni consolidati sulle pareti interne della tazza. Le figure si distinguono in:
L'individuazione del soggetto rappresentato dalle figure deve essere un procedimento spontaneo e deve richiamare alla mente l'immagine della figura nella sua realtà. I numeri che si sono formati indicano il tempo (ore, giorni, mesi, anni) entro il quale si verificheranno gli eventi. A volte il numero può indicare il numero delle persone coinvolteI significati più diffusi sono elencati qui sotto, sebbene ogni simbolo porta in sé un angolo di verità che potrà illuminare la sorte del consultante:
Tratto da http://it.org/wiki/Caffeomanzia
La tasseomanzia, o lettura delle foglie di tè, è una pratica divinatoria nata in Cina, nel IV secolo. Fu una pratica esclusivcamente cinese fino al 1609, quando il tè fu portato anche in Occidente dagli Olandesi. All'inizio la bevanda sconosciuta veniva guardata con diffidenza, ma dal 1636 cominciò ad avere prestigio, prima in Francia e poi negli altri Paesi, divenendo presto un prodotto molto amato da tutti. Verso la metà del XVII secolo incominciò la pratica divinatoria legata ai fondi delle foglie versate nelle tazze. Il concetto alla base tuttavia non è nuovo, in Europa, giacché già dagli antichi Romani si praticava l'oinomanzia, cioè la lettura dei fondi lasciati dal vino in una coppa, e gli indovini medievali ricorrevano spesso alla ceromanzia, vale a dire lo studio e l'interpretazione delle forme generate dalla cera calda versata in una coppa di acqua fredda. La nuova pratica richiedeva però, a dispetto delle altre due, che si sapesse preparare il tè per la lettura e che si avesse la padronanza assoluta delle svariate forme che le foglie potevano lasciare. Il risultato fu che questo sistema divinatorio si diffuse prima nei salotti bene, e poi in mezzo al popolo.
ProceduraI metodi per leggere le foglie di tè variano di poco nei dettagli, ma la procedura di base è comune a tutte. Il tè, la cui varietà ideale sarebbe quella scura, cinese o indiana, viene preparato usando le foglie sciolte, e versato in una tazza chiara, ovviamente senza usare il colino. La persona di cui si deve leggere l'avvenire deve bere il tè, lasciando in fondo un po' di liquido e tutte le foglie. Dopo aver girato per tre volte la tazza in senso orario, la si capovolge su di un piattino, dandole tre leggeri colpetti in modo che ne cadano il più possibile. Quindi l'indovino solleva la tazza, esaminando la forma tracciata dalle foglie sul fondo e sulle pareti. Più la forma è vicina al bordo della tazza, prima si avvererà; se la figura è sul fondo, si avvererà in un futuro abbastanza lontano.
Significato delle forme Ecco un elenco di significati che possono assumere le foglie nelle loro forme.
Forma Significato Ago Rispetto Albero Successo Ali Novità Ancora Viaggio Anello Matrimonio Ape Incontro con amici Arcobaleno Buona fortuna Asino Occorre pazienza Banana Viaggio d'affari Bandiera Pericolo Barca Visita di un amico Bicchere Nuove conoscenze Bilancia Giustizia, legge favorevole Buco della serratura Notizie indesiderate Bue Discussione con soci Campane Buone notizie Cane Amici fedeli Cappello Nuovo lavoro Cappio Pericolo in vista Capra Sfortuna Cardo Ambizioni elevate Casa Stabilità Cascata Abbondanza Cerchio Amore Chiave Mistero svelato Chicchi d'uva Periodo lieto con gli amici Chitarra Storia d'amore in vista Colomba Buona fortuna Coniglio Successo Corno Abbondanza Croce Guai in vista Diamante Dono costoso Drago Cambiamenti Faccia Nuovi amici Falce Buon raccolto, o pericolo di morte Farfalla Felicità Ferro di cavallo Fortuna Finestra Aiuto da parte di un amico Fiore Amore, stima Foglia Buona sorte Forbici Discussioni, incomprensioni Freccia Cattive notizie in una lettera Fungo Possibili ritardi Gatto Tradimento Ghianda Buona salute Giraffa Equivoco Granchio Vicinanza di un nemico Gufo Scandalo, cattiva salute Lampada Guadagno economico Leone Amici utili Libro Consapevolezza, apprendimento Lucertola Nemici nascosti Luna Amore Maiale Difficoltà in una relazione Mano Amicizia Martello Tronfo sulle avversità,lavoro duro Moneta Pagamento di debiti Montagna Viaggio od ostacolo Nido Protezione Nuvole Dubbi Oca Un invito Occhio Fare attenzione Ombrello Fastidi Orologio Guarigione Pallone Guai in vista Pappagallo Un disturbo Pecora Fortuna Pendolo Volubilità Pentola Casa di amici Pesce Novità dall'estero Pipa Nuove idee Pipistrello Disappunto Piuma Bisogna sforzarsi di più Pugnale Pericolo da parte dei nemici Punto interrogativo Incertezza, cambiamento Ragno Fortuna, soldi Ramo Nuova amicizia Rana Successo negli affari Ratto Pericolo, perdita Remo Nuova amicizia Scala a pioli Promozione, successo Scale Miglioramento in vista Scarpa Cambiamenti nella carriera Scoiattolo Ricchezza futura Scorpione Insidia nemica Sedia Ospite inatteso Sega Guai con un estraneo Serpente Falsità, tentazione Sirena Tentazione Sole Felicità duratura Spada Discussione con amici intimi Stella Fortuna Strumenti musicali Buona compagnia Tamburo Pettegolezzi Tartaruga Critiche Tavola Un incontro piacevole Tazza Grande successo Tela Complicazioni, intrighi Topo Insicurezza economica Triangolo Evento imprevisto Uccello Buona sorte Uomo Visitatore inatteso Uovo Fertilità, crescita Vaso Un amico ha bisogno di aiuto Violino Solitudine Zappa Prosperità grazie al lavoro Zucca Una calda amicizia
Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Tasseomanzia"
OriginiLe rune probabilmente derivano da una scrittura appartenente al gruppo delle cinque principali varietà di alfabeto italico settentrionale, derivato dall'alfabeto etrusco, e perciò detto "nordetrusco". Tale alfabeto è conosciuto solo attraverso alcune iscrizioni che furono scoperte nell'area alpina e prealpina. Scritture simili furono usate per il Lepontico, il Retico e il Venetico. L'esame delle iscrizioni dello scavo archeologico in corso ad Auronzo di Cadore sul monte Calvario sta cercando di spiegare la formazione dell'alfabeto runico. L'aspetto che più colpisce delle rune è il fatto che durante la fase di sviluppo autoctono abbiano totalmente rivoluzionato il sistema alfabetico italico, applicando ad esso addirittura un altro ordine. Questo, in ambito scrittorio, è un fatto rarissimo, se non addirittura unico nel suo genere. EsecuzioneIl fuþark era inizialmente formato da 24 segni chiamati rune. Si conoscono evoluzioni successive del fuþark, diverse per numero e forma delle rune. La grafia delle singole rune, composte da linee rette, dipende dal fatto che spesso le incisioni erano effettuate su pietra, su legno od altre superfici dure. L'inesistenza di tratti orizzontali è motivata dal fatto che nel primo periodo scrittorio i segni runici venivano incisi su legno: escludendo l'esecuzione di tratti orizzontali si evitava che i tratti coincidessero con le venature del tronco, evidentemente disposto orizzontalmente; in questo modo si evitavano possibili equivoci ed errori di lettura. I primi esempi risalgono alla fine del II secolo d.C. : Componente mistericaAspetti delle runeOgni runa si compone di 3 aspetti. Si tratta di una triade che deve essere considerata in modo unitario e pertanto non può essere separata, in quanto nessuna di queste tre parti può avere senso da sola: ognuna implica l'esistenza e la sussistenza delle altre due.
Si suppone che i significati più oscuri delle rune possono essere concepiti soltanto da alcune persone ritenute più "sensibili" alla componente misterica delle rune.
La rabdomanzia nell'antichità e nella modernitàLa rabdomanzia ha attraversato in varie forme i diversi millenni. In origine probabilmente la rabdomanzia aveva finalità divinatorie: determinare il volere degli Dei, predire il futuro o statuire la colpevolezza del condannato in un processo. La persona che cerca mediante questa tecnica oggetti vari, giacimenti minerari, siti archeologici o acqua è detta rabdomante. La rabdomanzia come praticata oggi si fa risalire alla Germania del XV secolo quando era usata per trovare metalli. La tecnica si diffuse in Inghilterra grazie ai minatori tedeschi. Nel Medio Evo i radbomanti rischiarono di venire perseguitati, in quanto sospettati di tenere contatti con il demonio. Nel 1662 la rabdomanzia venne dichiarata mera "superstizione" o finanche "satanica" dai Gesuiti, Gaspar Schott (scienziato tedesco del 1600) tuttavia successivamente sostenne che non era così sicuro che a muovere la bacchetta fosse sempre il demonio.[5] Nel 1701 l'Inquisizione proibì l'uso della rabodmanzia nei processi. Alla fine degli anni Sessanta del XX secolo, durante la guerra in Vietnam, alcuni Marines statunitensi usarono la rabdomanzia per provare a localizzare armi e tunnel.[6] Nel 1979 Christopher Bird pubblicò una monografia dal titolo "The Divining Hand". Nel 1982, nel suo libro Flim-Flam! James Randi dedicò 19 pagine a dei test, condotti in Italia, secondo il metodo del doppio cieco e che non produssero risultati diversi da quelli prodotti dal caso. I sostenitori della rabdomanzia ritengono di poter individuare la presenza dell'oggetto cercato, grazie sia al contributo di poteri extra sensoriali sia all'emissione di energie da parte dell'oggetto captabili attraverso la bacchetta oppure tramite l'effetto di "risonanza" analogo alla vibrazione dei suoni. Al giorno d'oggi la rabdomanzia è tuttavia considerata un fenomeno paranormale privo di riscontro scientifico e smentito nell'efficacia dai test condotti sotto rigido controllo. Un religioso francese, l'abate Mermet, negli anni Venti sostenne di aver applicato con successo la radbomanzia nella diagnosi delle malattie, riprendendo una credenza medioevale che prevedeva, come fonte e causa di malattie, alcuni ipotetici flussi sotterranei di "energia demoniaca", rintracciabili grazie ai bastoncini dei rabdomanti. L'abate diede mostra della sua nuova scoperta attraverso varie dimostrazioni pratiche in molti ospedali francesi, ribattezzandola "radioestesia", nella convinzione che emettesse onde radioattive buone e cattive, percepibili dai suoi strumenti di indagine La mancanza assoluta di prove a suo favore fa ritenere non accettabile l'applicazione della rabdomanzia a fini diagnostici, in quanto non è scientificamente dimostrata l'emissione di onde radioattive dal corpo umano. La radioestesia
Lo studio della rabdomanzia, considerata spesso una branca della radioestesia, fa oggi parte del campo di ricerche sul paranormale, principalmente ad opera di parapsicologi. La Radiestesia è una disciplina che permetterebbe di captare energie vibrazionali oltre il limite dei cinque sensi umani e di dare risposte attraverso strumenti come il pendolo e il biotensor (o biotester o biorivelatore).
Lo strumento del rabdomanteLa bacchetta del rabdomante in passato è stata solitamente costruita con un materiale legnoso o ferroso, caratterizzato da una forma a bacchetta avente una estremità biforcuta a forma di ipsilon, mentre ora si usano bacchette simili ad antenne oppure, in alternativa, il "pendolo", ovverosia un blocco di metallo tenuto sospeso ad un filo. Secondo i rabdomanti la bacchetta metterebbe in tensione le braccia, creando un equilibrio instabile che permetterebbe al cervello di comunicarci l'avvenuto ritrovamento idrico, tramite delle scariche alle braccia che si riverberano sulla bacchetta; anche se il rabdomante ha l'impressione che la bacchetta sia mossa da altre cause, sarebbe in realtà il cervello a generare tale movimento. Il pendolo è un amplificatore meccanico dei micromovimenti della mano e del braccio, più vi sono micromovimenti, più facilità avrebbe il cervello di comunicare con la mano dell'operatore.
|
|
Copyright© - 2008 - 2014 .Tutti i
diritti riservati associazione Ali sul Mondo .E' fatto divieto di
riproduzione anche parziale dei contenuti del sito. |